Questo il titolo del convegno che si è tenuto il 19 giugno 2025, all’Hotel Excelsior di Bari, a conclusione del percorso regionale di formazione promosso dalla Uil Pensionati Puglia, in collaborazione con il suo Coordinamento Pari Opportunità.
Una sala gremita ha accolto interventi appassionati e testimonianze concrete che hanno acceso i riflettori su una realtà spesso ignorata: molte donne anziane sono vittime di violenza economica, una forma di controllo e sottomissione che si manifesta attraverso la limitazione o il diniego della gestione autonoma delle proprie finanze.







𝗜𝗹 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗶𝗻𝘃𝗶𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮
«La violenza economica è una delle forme più insidiose di abuso – ha sottolineato Livia Piersanti, Segretaria Nazionale Uil Pensionati Nazionale – perché priva le donne della libertà di scegliere e di autodeterminarsi. Si annida nella quotidianità e nella dipendenza forzata da figli, mariti o nipoti, e per troppo tempo è rimasta invisibile.»
Durante gli incontri formativi, svolti in cinque comuni pugliesi – Bari, Taranto, San Pancrazio Salentino, Torremaggiore e Galatina – è emersa una preoccupante mancanza di alfabetizzazione finanziaria tra le donne over 60. Molte partecipanti non avevano mai gestito un conto corrente, non conoscevano strumenti di pagamento elettronico né sapevano come funzionano donazioni, successioni o procure. Questo le rende vulnerabili e spesso completamente dipendenti da altri membri della famiglia.
𝗜 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗽𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮
Secondo i dati presentati da Tiziana Carella, Segretaria Generale UIL Pensionati Puglia il 18% delle donne in Italia non ha un conto corrente, percentuale che sale al 37% tra le over 60. «Liberare le donne anziane dalla dipendenza economica – ha affermato – significa, in molti casi, salvarle da situazioni di violenza domestica. L’educazione finanziaria è uno strumento potente per restituire dignità, sicurezza e libertà.»
𝗨𝗻 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮
Il progetto, fortemente voluto dalla Segreteria Nazionale Uil Pensionati e replicato in Puglia con successo, ha formato decine di donne pensionate, offrendo strumenti concreti per la gestione del bilancio familiare, l’utilizzo dei servizi bancari digitali e la conoscenza dei propri diritti patrimoniali.
Durante il convegno – moderato dalla stessa Carella – sono intervenuti anche Elisabetta Vaccarella, Assessora alla Giustizia, Benessere Sociale e Diritti Civili del Comune di Bari; Giovanna Leone, responsabile Coordinamento Pari Opportunità Uilp Puglia; e Annarita Gianniello, Segretaria Regionale UIL Puglia con delega a Pari Opportunità, Mobbing e Stalking, le Coordinatrici ed i Coordinatori territoriali UILP Puglia: Tonia Bove, Vincenzo De Marco, Silvana Tundo e Maria Grazia Nesta, oltre a Domenica Busto, delegata alle Pari Opportunità del territorio di Bari.
La Segretaria Generale, Tiziana Carella, ha ringraziato per la presenza al convegno ed il supporto all’iniziativa sull’educazione finanziaria, i Coordinatori UIL di Foggia, Lecce, Brindisi e Taranto: Luca Maggio, Mauro Fioretti, Fabrizio Caliolo e Gennaro Oliva.
𝗨𝗻 𝗺𝗼𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗮 𝗲𝘀𝘁𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲
«Il percorso pugliese è stato un modello virtuoso – ha concluso Piersanti – che vogliamo esportare in tutte le regioni. Nessuna donna dovrebbe sentirsi sola di fronte a decisioni economiche che riguardano la propria vita. È tempo di restituire voce, dignità e strumenti concreti alle nostre pensionate.»
Il successo dell’iniziativa spinge ora la Uil Pensionati Puglia a rendere permanente e capillare il programma di educazione finanziaria, trasformandolo in un vero presidio contro la violenza economica. Perché l’autonomia, anche in età avanzata, è il primo passo verso la libertà.



















































